A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
L’essenza di Corzano e Paterno non risiede solo nella terra, ma nell’incontro tra il rigore della visione e la generosità del caso. Tutto nasce dal coraggio di Wendelin Gelpke, un architetto svizzero che alla fine degli anni ’60 scelse di barattare la matita con la zappa, trasformando poderi senza luce né acqua nel "progetto della vita".La sua è stata una sfida contro l’abbandono delle campagne, una scommessa basata sull’istinto di costruire non solo edifici, ma un paesaggio umano vibrante. In questo microcosmo tra San Casciano e il Chianti, la famiglia si è allargata come le vigne, imparando a dialogare con la fatica delle stagioni e la natura selvatica delle colline.
Lo spirito del luogo si rivela nella capacità di accogliere l’imprevisto: come quando un pecorino "sbagliato", deforme e coperto di muffe, si è trasformato nel celebre Buccia di Rospo. È la prova che la bellezza e la bontà nascono spesso dal disordine e dalla pazienza. Corzano e Paterno oggi è questo: un sogno radicato nel fango d’inverno e nella luce d’estate, dove l’autosufficienza non è solo un obiettivo agricolo, ma una forma di libertà creativa che si tramanda di generazione in generazione.
Consigli
Corzano e Paterno: Nella tenuta di San Pancrazio la produzione agricola unisce la vinificazione dei vitigni autoctoni alla caseificazione artigianale di latte ovino.
Trattoria Da Bule: Nel cuore di Bargino la tavola celebra i sapori toscani dove la tradizione si trasforma in semplice eleganza e sapori autentici.
Ristorante Nello: Nel centro di San Casciano in Val di Pesa, una gestione giovane e colta trasforma i prodotti del territorio in un'esperienza gastronomica di classe.
Magazino del gusto: A San Casciano in Val di Pesa, una bottega contemporanea unisce la vendita di eccellenze locali a una ristorazione fondata sulla terra.
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