A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
In un Molise che si svela come "terra incognita" e custode di un’identità arcaica, l’esperienza di Castel del Giudice emerge non come una fortuita eccezione, ma come il risultato di una visione politica ed umana di rara lungimiranza. Il cuore del racconto è la figura del sindaco Lino Gentile, la cui azione ha saputo trasformare i sintomi del declino — spopolamento, abbandono e isolamento — in piloni per una ricostruzione concreta e innovativa.
La forza delle idee di Gentile risiede nel superamento della nostalgia a favore di una prospettiva pragmatica, basata sulla "restanza" e sul coinvolgimento corale della comunità. Attraverso una sinergia esemplare tra pubblico e privato, il borgo è diventato un laboratorio di rigenerazione urbana articolato in tre mosse paradigmatiche: la trasformazione di una scuola dismessa in RSA con capitale misto pubblico e privato, il recupero delle terre incolte per la produzione biologica di mele con apiario di comunità, la metamorfosi di vecchie stalle nell’albergo diffuso Borgotufi e la creazione di un birrificio agricolo.
Quello di Gentile è un lavoro di prospettiva e concretezza che dimostra come la marginalità possa diventare un vantaggio competitivo. Non si tratta di una "favola", ma di una pianificazione ventennale che ha saputo unire i saperi esperti a quelli del territorio. Castel del Giudice oggi non è solo una meta di turismo consapevole, ma il simbolo di una "rivoluzione sostenibile" che insegna all'Italia delle aree interne come abitare i margini senza restare marginali, facendosi imprenditori del proprio destino.
Consigli
Borgotufi: rigenerazione architettonica e ospitalità a Castel del Giudice
Melise, un'azienda agricola biodinamica che trasforma i terreni incolti in meleti rigogliosi, diventando il motore di una rinascita economica e sociale nel cuore dell'Alto Molise.
Maltolento: l'antico fienile di Castel del Giudice ospita un birrificio agricolo dove l'orzo locale e l'acqua di sorgente danno vita a produzioni legate al territorio.
Apiario di Comunità: un modello di apicoltura collettiva dove il recupero dei terreni marginali favorisce la biodiversità e la produzione di un miele espressione del territorio appenninico.
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