Maltolento: birra artigianale e rinascita a Castel del Giudice

Zona Industriale, Castel del Giudice (IS), Molise


A cura di Enrico Caracciolo | Foto di Comune di Castel del Giudice e Eleonora Mancini

L'antico fienile di Castel del Giudice ospita un birrificio agricolo dove l'orzo locale e l'acqua di sorgente danno vita a produzioni legate al territorio.

Il suo nome è Maltolento ed è la prima birra agricola dell’Alto Molise. Nasce a Castel del Giudice dove i paesaggi molisani incontrano le vette abruzzesi dell’Appennino, nella sede dell’azienda agricola Melise. Vicino agli alberi di mele biologiche crescono le piante di luppolo e di orzo che diventano gli ingredienti della birra agricola. Il progetto si inserisce nel sistema di rigenerazione urbana che coinvolge l'intero comune molisano. La produzione segue il ciclo delle stagioni e si basa sull'utilizzo di materie prime coltivate direttamente nei terreni circostanti. L'orzo distico è il protagonista assoluto delle ricette. La trasformazione avviene con l'ausilio dell'acqua che sgorga dalle sorgenti dell'Alto Molise. Il processo produttivo rispetta tempi lenti e metodi artigianali. Le birre non subiscono processi di filtrazione o pastorizzazione per preservare le caratteristiche organolettiche originali. La gamma include tipologie che spaziano dalle chiare di ispirazione tedesca alle ambrate più complesse. Ogni sorso restituisce il legame con l'altitudine e la biodiversità di questa fascia appenninica. Il locale dedicato alla somministrazione permette di osservare da vicino gli impianti di produzione. L'aria è densa dell'odore di malto macinato e luppolo fresco. Questo spazio rappresenta un punto di aggregazione sociale per la comunità locale e per i visitatori. La rinascita del territorio passa attraverso il recupero di terreni incolti ora destinati alla cerealicoltura e il birrificio agisce come custode di una filiera corta che valorizza le risorse ambientali del Molise. Il compimento di questo progetto dimostra l’importanza del ritorno alla terra e l’aumento della consapevolezza che consumare cibo di prossimità, coltivato nel rispetto dell’ambiente, sia fondamentale per il benessere umano e del pianeta.