Borgotufi: rigenerazione architettonica e ospitalità a Castel del Giudice
Via Borgo Tufi 80, Castel del Giudice (IS), Molise
A cura di Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo e Borgotufi
Un complesso di antiche stalle e fienili in pietra rinasce come albergo diffuso, integrando design contemporaneo, percorsi benessere e agricoltura biologica.
Simbolo della rinascita di Castel del Giudice e valore di un territorio fortemente identitario come quello molisano, Borgotufi è il luogo che meglio sintetizza la trasformazione del borgo in un modello di sviluppo sostenibile che coinvolge istituzioni e cittadini. L’albergo diffuso nato dal recupero di fienili e stalle abbandonate offre la possibilità di vivere il benessere del luogo perfettamente integrati nell’ambiente a 800 metri di altitudine. Il tufo locale, caratterizzato da sfumature ocra, riveste le facciate degli edifici seguendo l'andamento del declivio appenninico. L'intervento architettonico preserva le travi in legno originali e le pareti in pietra a vista, accostando elementi in ferro a soluzioni minimaliste. Alcune dimore dispongono di camini in pietra e soppalchi in legno naturale, mentre le suite di nuova concezione introducono sistemi di riscaldamento a pavimento e arredi essenziali. Il centro benessere della struttura occupa un volume con ampie vetrate affacciate sulla valle del Sangro. Al suo interno si trovano una piscina con idromassaggio, sauna, bagno turco e docce emozionali. I percorsi esterni si snodano tra vicoli e piazzette che conducono al meleto biologico di quaranta ettari, dove si coltivano varietà locali. L'offerta gastronomica si divide tra il Ristorante del Borgo e il ristorante MIA, focalizzati sull'impiego di prodotti del territorio come il tartufo e le mele e ispirati da una cucina identitaria e creativa. La rigenerazione urbana del sito ha trasformato una zona rurale abbandonata. Il silenzio della montagna caratterizza l'ambiente esterno, interrotto solo dal respiro del vento tra i meleti circostanti.


