Castiglion Fibocchi, i figli di Bocco e le maschere barocche


A cura di: Redazione e Paolo Simoncelli | Foto di Paolo Simoncelli

Nel borgo aretino il Carnevale si trasforma in un sogno atemporale dove l'eleganza del barocco incontra il mistero di volti celati dal prestigio

Il silenzio regna tra i vicoli di Castiglion Fibocchi mentre figure eteree, vestite di sete e velluti, scivolano sulle pietre del borgo. Qui, a pochi chilometri da Arezzo, il Carnevale non è schiamazzo ma una visione onirica che riporta indietro le lancette della storia. Nelle due domeniche che precedono il Martedì Grasso, il paese si popola dei Figli di Bocco: oltre duecento maschere barocche, magnifiche, fatte di tessuti preziosi e cartapesta dipinta.

L’evento prende nome dal nobile Ottaviano Pazzi, soprannominato "Bocco" per una deformazione del viso, che nel XII secolo riceve il castello in feudo. Ma se le radici sono medievali, l'estetica è un trionfo di fasto secentesco e veneziano. Ogni maschera è un pezzo unico, un'opera d'arte frutto di mesi di lavoro artigianale. I volti sono completamente celati da lineamenti fissi, imperturbabili, che conferiscono ai figuranti un'aura di distaccata nobiltà. Non ci sono grida, ma gesti lenti e misurati che trasformano il borgo in una corte d'altri tempi.

L’aria odora di polvere antica e tessuti pesanti. I Figli di Bocco si muovono tra la folla come spettri eleganti, concedendosi agli sguardi ma restando inaccessibili nel loro anonimato. La manifestazione non prevede palchi o transenne; il visitatore cammina fianco a fianco con creature che sembrano uscite da un dipinto, in un contatto diretto che rende l'esperienza quasi surreale. Le strade si riempiono di colori cangianti, piume e ricami dorati che brillano sotto la luce radente del sole invernale.

Il rito si conclude quando le ombre si allungano sui muri del castello. Mentre il crepuscolo avvolge Castiglion Fibocchi, le maschere si radunano per l'ultimo saluto prima di svanire nel buio. Resta nell'aria il fruscio delle vesti e l'eco di una bellezza che non appartiene al presente. Il mistero di Bocco sopravvive in ogni sguardo immobile, lasciando la sensazione di aver varcato, per poche ore, la soglia di un mondo sospeso dove il tempo non ha più potere.

Per altre informazioni: carnevaledeifiglidibocco.it

Luogo: Castiglion Fibocchi (AR), Toscana