La Lachera di Rocca Grimalda: danza e rito tra le vigne


A cura di: Redazione e Paolo Simoncelli | Foto di Paolo Simoncelli

Nel borgo piemontese esplode una mascherata fiera e colorata dove il salto dei Laché e lo schiocco delle fruste celebrano la libertà conquistata

L'aria fredda dell'Alto Monferrato vibra improvvisamente sotto i colpi secchi delle fruste che squarciano il silenzio della valle. Qui, tra le pietre millenarie del borgo, la Lachera di Rocca Grimalda mette in scena un rito che fonde ribellione storica e antichi culti della terra. Tutto ruota attorno al corteo nuziale, una sfilata che rievoca la leggenda della rivolta popolare contro il tiranno locale che voleva imporre lo ius primae noctis.

I protagonisti sono i Laché, saltatori agili e fieri, che indossano costumi bianchi ricamati e altissimi copricapi infiorati, pesanti eppure portati con estrema leggerezza. La loro danza è un susseguirsi di balzi ritmici, cadenzati dal suono dei campanelli e degli ottoni della banda. Insieme a loro si muovono le figure degli Sposi, scortati da una corte di personaggi simbolici: i Trapulun, le maschere sporche e irriverenti che rappresentano il caos, e i guerrieri armati di spade che vigilano sul corteo.

Il momento di massima tensione si compie nell'ultimo fine settimana di carnevale, quando il gruppo dei figuranti attraversa il borgo per fermarsi nelle corti e nelle piazze. Il rumore dei sonagli si mescola alle grida dei Trapulun che infastidiscono i presenti con scherzi e provocazioni. Gli scherzatori di frusta, i frustatori, roteano i loro strumenti nell'aria creando schiocchi simili a esplosioni, un gesto rituale necessario per scacciare gli spiriti maligni e risvegliare la natura dal torpore invernale.

L'odore del vino nuovo e delle frittelle calde si diffonde lungo i vicoli mentre i Laché continuano i loro giri vorticosi, con i nastri colorati che sventolano frenetici nell'aria gelida. Non è una semplice parata, ma una prova di forza e resistenza che coinvolge l'intera comunità. Quando il sole scende dietro i profili delle vigne e le ombre del castello si allungano sulla piazza principale, l'ultimo ballo della Lachera chiude il cerchio. Il rito è compiuto, la libertà è riaffermata e la terra è pronta per la nuova stagione, risvegliata dal fragore e dalla bellezza di una danza che non conosce oblio.

Luogo: Rocca Grimalda (AL), Piemonte