I Pasquali di Bormio: la sfilata dei reparti
Bormio (SO), Lombardia
A cura di: Redazione e Paolo Simoncelli | Foto di Paolo Simoncelli
Nella Magnifica Terra i rioni celebrano la Pasqua portando a spalla monumentali opere di artigianato sacro nate dalla fede e dal genio contadino
Il sole di primavera illumina le cime ancora innevate che circondano la Magnifica Terra, mentre le strade di Bormio si riempiono di un vociare festoso e solenne. Qui la Pasqua non è solo una ricorrenza religiosa, ma un rito comunitario che vede protagonisti i Pasquali: monumentali portantine di legno su cui vengono allestite composizioni artistiche di tema biblico. Queste opere, frutto di mesi di lavoro segreto e meticoloso, sono il cuore pulsante dell'identità dei cinque Reparti in cui è diviso il borgo: Buglio, Combo, Dossiglio, Maggiore e Dossorovina.
La tensione sale nella mattina del giorno di Pasqua, quando i portantini, vestiti con il costume tradizionale bormino, caricano sulle spalle le pesanti strutture. Il legno scricchiola sotto lo sforzo dei giovani del paese, che si muovono con passi sincronizzati per mantenere l'equilibrio delle opere lungo le pendenze dei vicoli. Ogni Reparto cerca di superare gli altri per precisione tecnica e intensità narrativa, mettendo in mostra sculture in legno, composizioni di fiori freschi e animali vivi che simboleggiano il sacrificio e la Resurrezione.
L’aria profuma di cirmolo appena intagliato e muschio selvatico. Il corteo avanza tra ali di folla, preceduto da donne che portano i fiori e bambini in abiti d'epoca che recano i tradizionali agnelli. Non ci sono motori o ausili meccanici; tutto è affidato alla forza fisica e alla perizia dei portatori, che sfoggiano fieri il ricamo rosso o blu dei propri costumi. Le campane della Collegiata di San Vitale suonano a festa, mentre i Pasquali raggiungono la piazza del Kuerc per la benedizione solenne.
Il rito si trasforma in una sfida di bellezza e devozione sotto gli occhi dei giudici, ma la vera vittoria risiede nella coesione del rione che ha lavorato nelle fredde sere invernali all'interno delle cantine. Quando la sfilata si conclude e le portantine vengono esposte per la venerazione popolare, resta il senso di una comunità che attraverso il gesto del "portare a spalla" riafferma il proprio legame con la terra e con il sacro. La festa prosegue nelle piazze con canti e piatti della tradizione, lasciando che la luce della Pasqua si rifletta sui volti stanchi ma orgogliosi di chi ha rinnovato, ancora una volta, l'antico patto della Magnifica Terra.
Per altre informazioni: repartidibormio.it


