Il Caracolo di Caulonia: i riti della Settimana Santa

Caulonia (RC), Calabria

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A cura di: Redazione e Paolo Simoncelli | Foto di Paolo Simoncelli

Nella Locride il Sabato Santo si celebra un'imponente processione che snoda tra i vicoli del borgo in un movimento circolare dal sapore bizantino

Il silenzio del borgo antico di Caulonia viene interrotto dal suono cupo dei passi che battono sulla pietra. Qui, tra le mura che guardano lo Jonio, la Settimana Santa si manifesta con una forza teatrale che non ha eguali. Il momento più alto è il Caracolo, una processione monumentale che prende vita dopo i riti solenni del Venerdì. L'aria odora di incenso e di cera antica, mentre le confraternite iniziano a radunarsi con i loro camici bianchi e le mozzette colorate, custodi di una devozione che si tramanda da secoli.

Il rito esplode in tutta la sua solennità nel pomeriggio del Sabato Santo. Il Caracolo è una sfilata di statue lignee, le Varette, che rappresentano i momenti della Passione. La particolarità risiede nel movimento: un incedere lento, quasi una danza, che i portatori eseguono procedendo a zig-zag. Il termine stesso deriva dallo spagnolo caracol, chiocciola, e indica il movimento elicoidale che il corteo compie nelle piazze principali del borgo. Le statue sembrano ondeggiare sopra le teste della folla, mentre le preghiere si mescolano al rumore dei passi ritmati.



Le otto sculture, portate a spalla, si inseguono lungo le ripide ascese del centro storico. Le confraternite del Rosario e dell'Immacolata si sfidano in una prova di resistenza e devozione, percorrendo chilometri tra ali di folla in rigoroso silenzio. Ogni sosta è un respiro per i portatori, i cui volti sono segnati dallo sforzo fisico ma illuminati da un'orgogliosa appartenenza. Il sole cala lentamente dietro i profili delle colline calabresi, proiettando le ombre lunghe dei simulacri sui muri scrostati delle vecchie case.

La giornata culmina poi con la Svelata, l'incontro gioioso tra Cristo Risorto e la Madonna. In un istante il velo nero del lutto cade dalle spalle della Vergine, liberando una nuvola di colombi e il suono delle campane che annuncia la vita. Il rito del Caracolo resta impresso negli occhi come una spirale sacra che avvolge il borgo, unendo il tempo presente alle radici bizantine e spagnole di questa terra. Quando l'ultima statua rientra in chiesa, il silenzio torna a regnare su Caulonia, ma lo spirito della Pasqua resta vivo nel cuore di chi ha camminato seguendo il ritmo della chiocciola.