Aliano si raggiunge su una strada che sfida la terra scolpita dai calanchi, gesti forti e drammatici: rotta spettacolare che sfiora il cielo. Cristo si è fermato a Eboli, mentre Carlo Levi, confinato e dimenticato ad Aliano vi ha lasciato il cuore e anche il corpo; tuttora, come da sua volontà, riposa abbracciato e protetto dalla terra mobile di Aliano. Il paese vive nel ricordo del “suo” Carlo e invita viaggiatori e viandanti ad una sosta lunga, proprio nel borgo vecchio dove si trova la casa di Levi: qui bisogna fermarsi e ascoltare venti, silenzi e voci del paesaggio di terra più bello che si possa ammirare. I calanchi, spesso descritti come un paesaggio lunare sono infatti la naturale scenografia per un festival molto particolare, la ‘Luna e i Calanchi’, ideato dal poeta Franco Arminio. La Basilicata fu anche ‘Terra di Confine’ e proprio a Carlo Levi, qui confinato dal regime fascista, tra il 1935 e il 1936, si deve la fama del paese, descritta nel romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”, col nome di Gagliano. La casa di Carlo Levi è ancora oggi visitabile ed è anche possibile fare belle passeggiate sulle tracce di Carlo Levi, un percorso molto suggestivo e irrinunciabile per chi ha letto il libro.
Aliano, terra di confine
Scritto il 19/07/2024
Testo e foto di Enrico Caracciolo


