Nel 1291, cade definitivamente il Regno di Gerusalemme: in Terra Santa dominano i Turchi Selgiuchidi. Secondo la tradizione, gli Angeli sollevarono la Casa di Gesù e la trasferirono in terra marchigiana, presso il boschetto di Loreto, meta del pellegrinaggio della Via Lauretana. La versione ufficiale sostiene che furono i crociati franchi, in fuga dal regno che avevano difeso per due secoli, a portare la preziosa reliquia in luoghi più sicuri, aiutati dalla famiglia veneziana degli Angeli. Ma non spiega perché, alla fine, venne lasciata ad Ancona, senza raggiungere né la Serenissima, né la Francia, né Roma. Medardo Arduino, storico dell’architettura ne dà una spiegazione non convenzionale: i Templari si fermarono nelle Marche col loro prezioso bottino perché erano arrivati a casa! Risalendo ai loro avi, pare che persino Carlo Magno fosse nato qui, nella “Francia Antiqua” del “Gesta Caroli Magni” del IX secolo, tanto che parlava il latino come lingua madre nelle comunicazioni con gli uomini di corte, negli appunti di governo o di guerra e persino le opere letterarie. I piceni sarebbero infatti i progenitori dei Franchi o meglio dei celto-salici, una popolazione del centro-nord Italia. Alti, forse biondi, abilissimi nella metallurgia e guerrieri potenti, si allearono con la nascente Roma e fermarono l’avanzata dei barbari Alamanni. Come premio, scrive lo storico Ademaro, ottennero la franchigia da ogni tributo: erano franchi da ogni tassa! La via Lauretana, che risalendo la valle del Chienti collega la costa adriatica con Roma, probabilmente ricalca l’antico tracciato tra la Francia Antiqua e l’Urbe.
La Via Lauretana e la Francia Antigua dei Templari
Scritto il 27/06/2024
Testo di Federica Botta e Alessandro De Rossi


