Suvereto: la Sagra del Cinghiale tra storia e sapori


A cura di: Redazione e Enrico Caracciolo | Foto di: Enrico Caracciolo

Nel borgo medievale della Val di Cornia rivive una tradizione che celebra l'identità maremmana tra rievocazioni storiche e il profumo intenso della cacciagione

È la festa popolare che da quasi mezzo secolo anima la comunità suveretana tra la fine di novembre e la prima decade di dicembre grazie all’impegno e alla passione dell’Ente Valorizzazione Suvereto. È un evento culturale che affonda le radici nella tradizione locale della cucina legata al re cinghiale, simbolo identitario della Maremma. Sapori forti e genuini accompagnati dall’olio appena franto e dai pregiati vini del territorio. Tutto ruota intorno alla grande grigliata di piazza. E poi tanti appuntamenti dedicati alla cultura locale, all’arte, alla storia e alla società, con mostre, incontri e convegni.

 

Il rito si compie tra la fine di novembre e i primi di dicembre, attirando migliaia di visitatori che si snodano tra i vicoli del centro storico. L'aria si fa densa dell'odore selvatico della cacciagione mentre le griglie iniziano a fumare nelle piazze. La sagra offre l'occasione di gustare ricette tramandate di generazione in generazione: dal cinghiale in umido alle pappardelle al ragù di caccia, fino alle salsicce artigianali. È un trionfo di sapori decisi, tipici di una terra che non ha mai smesso di sentirsi orgogliosamente legata alle proprie radici.

L'evento non vive di solo cibo. Suvereto approfitta dell'occasione per vestirsi a festa con rievocazioni storiche che riportano il borgo al suo glorioso passato medievale. Lungo le strade sfilano sbandieratori, musici e figuranti in costume, mentre il mercato dell'artigianato mette in mostra le eccellenze del territorio: dall'olio extravergine d'oliva al miele, fino ai manufatti in sughero e legno. La Rocca Aldobrandesca, che sorveglia l'abitato dall'alto, fa da sfondo perfetto a scene di vita antica che incantano i passanti.

Quando il sole cala dietro le colline metallifere e le luci delle torce illuminano i portoni dei palazzi, la sagra raggiunge il suo momento più conviviale. Le tavolate si riempiono, le voci si mescolano ai brindisi e il calore della festa scaccia il freddo di inizio inverno. Suvereto dimostra così che la sua identità è un intreccio inscindibile tra la pietra antica del borgo e la natura indomata dei suoi boschi. Quando l'ultimo focolare si spegne, resta il sapore persistente di una terra che sa come onorare la propria storia attraverso i frutti più autentici del suo territorio.

Per altre informazioni: comune.suvereto.li.it

Luogo: Suvereto (LI), Toscana