COMICON Bergamo: l'onda della cultura pop tra i padiglioni

Via Lunga Bergamo BG


A cura di: Stefano Raso | Foto di: Comicon

Il polo fieristico si trasforma in un crocevia di linguaggi contemporanei dove il fumetto incontra il gioco e il cinema.

A giugno, i cancelli di Via Lunga aprono su uno scenario che altera l'ordinaria fisionomia della Fiera di Bergamo. I padiglioni smettono le vesti di polo logistico per diventare il contenitore di un’estetica fatta di albi illustrati e schermi ad alta risoluzione. Il passaggio tra un settore e l'altro non è un semplice spostamento, ma un’immersione che porta dai tavoli degli illustratori, dove il lavoro è ancora analogico e manuale, alle arene digitali dedicate ai tornei di e-sport.

L’evento, approdato in città nel 2023 per le celebrazioni della Capitale della Cultura, ha consolidato a Bergamo il modello del festival nato a Napoli. Nei corridoi editoriali il ritmo è scandito dai firmacopie: il pubblico attende il tratto dei pennarelli che personalizzano le pagine bianche, mentre poco lontano i riflessi dei monitor illuminano i volti dei videogiocatori. È un equilibrio tra la densità della carta stampata e la velocità della competizione digitale.

All'esterno, i piazzali di raccordo diventano lo spazio dei cosplay, dove la cura per il dettaglio dei costumi si confronta con il profilo industriale della struttura. È qui che le passioni collezionistiche e le performance visive trovano il loro punto di incontro, prima che il movimento della folla inizi a defluire verso i collegamenti per la città e l'aeroporto. La chiusura degli stand restituisce infine i padiglioni al silenzio, lasciando l'eco di una cultura pop che per pochi giorni ha ridisegnato i confini della fiera.