Il Palio dei Somari a Torrita di Siena: il rito della terra
Torrita di Siena (SI), Toscana
A cura di: Stefano Raso | Foto di Edisonblus, CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
La rievocazione dedicata a San Giuseppe celebra la memoria rurale del borgo con la corsa degli asini allo Sferisterio e il corteo filologico in abiti del 1425.
Il corteo storico ripropone le gerarchie sociali e le vesti del 1425, anno preso a riferimento per la ricostruzione filologica delle otto contrade e delle istituzioni del borgo. Non ci sono cavalli tra queste strade. L’animale protagonista è il somaro, simbolo di resistenza e umiltà, scelto per onorare la figura di San Giuseppe, il falegname. Il rito si compie la prima domenica a partire dal 19 marzo, data che segna il passaggio stagionale tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
Le otto contrade si preparano al confronto nel campo di gara allestito presso lo Sferisterio. Qui il terreno diventa il palcoscenico di una sfida che segue l'indole degli animali. La corsa si svolge su un tracciato di terra pressata allestito presso lo Sferisterio, dove la competizione è determinata dall'indole degli animali. Il regolamento del Palio vieta l'uso di mezzi coercitivi, rendendo l'esito della gara vincolato alla resistenza o al rifiuto dei somari nel completare i giri previsti. Il ritmo della manifestazione è scandito dalle rullate dei tamburini di contrada, che accompagnano l'ingresso dei fantini nel campo di gara.
Il corteo storico attraversa il centro. Gli sbandieratori eseguono le evoluzioni dei drappi durante le esibizioni tecniche che precedono la gara. Ogni movimento è studiato per celebrare l'eredità degli artigiani e dei falegnami che storicamente hanno sostenuto l'economia del territorio.
Nelle taverne aperte lungo i vicoli, abitanti e visitatori condividono i piatti della tradizione locale prima della corsa finale. Il Palio rappresenta la memoria della storia rurale del borgo. La vittoria della contrada si manifesta quando il panno (drappo) dipinto viene consegnato ai vincitori e sollevato davanti alla folla. La celebrazione prosegue fino a notte fonda, quando le luci dell'abitato iniziano a diradarsi e il borgo recupera la sua dimensione quotidiana.

