FESCAAAL: il cinema di tre continenti attraversa Milano

2 L.go Isarco Milano


A cura di: Stefano Raso

Un’esplorazione geografica e umana attraverso le cinematografie di Africa, Asia e America Latina.

Milano a marzo si apre a una visione che scavalca i confini commerciali, trasformando le sale cittadine in varchi verso geografie spesso assenti dai circuiti tradizionali. Il Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina (FESCAAAL) non è solo una rassegna, ma un presidio culturale dove il tessuto urbano incontra narrazioni esterne alle consuetudini occidentali. L’identità visiva della manifestazione, storicamente simboleggiata dalla zebra, segna il passaggio tra il quotidiano e la scoperta presso sedi storiche come Cinema Godard - Fondazione Prada, la Cineteca Milano Arlecchino e l'Auditorium San Fedele.

La struttura del festival riflette la complessità dei territori che attraversa. Il concorso lungometraggi "Finestre sul Mondo" delinea una mappatura di opere provenienti dai tre continenti, mentre il Concorso Cortometraggi Africani isola il vigore delle produzioni brevi del continente. In questo mosaico di sguardi, la sezione Extr’A si rivolge ad autori residenti in Italia, indagando le stratificazioni dell’interculturalità nazionale attraverso il linguaggio dell'immagine in movimento.

L'Associazione Centro Orientamento Educativo, curatrice della manifestazione, articola il programma attorno ai nodi dell'attivismo e della rappresentazione sociale. Oltre la proiezione, il Festival Center diventa il luogo in cui la parola integra la visione: qui il dibattito si fa diretto, trasformando lo spettatore in parte attiva di un confronto tra culture. La vocazione formativa si estende inoltre alle scuole con il MiWorld Young Film Festival, orientando le nuove generazioni verso una grammatica visiva non stereotipata.

La natura del festival abita oggi una doppia dimensione: quella fisica delle poltrone milanesi e quella digitale della piattaforma MYmovies.it. Questa circolazione ibrida permette alle opere di espandersi oltre il limite della singola proiezione. Tra le pieghe del programma, le commedie di "E tutti ridono..." e le anteprime di Flash smussano la densità dei temi trattati, offrendo una panoramica completa sulla vitalità di un cinema che sceglie di raccontare il mutamento sociale.

Attraverso la cooperazione con partner istituzionali, il festival consolida un legame profondo con il territorio lombardo. Volti, lingue e paesaggi remoti trovano casa tra le strade di Milano, uniti in una narrazione globale che rivendica la propria appartenenza a un mondo interconnesso, capace di generare nuove e necessarie forme di espressione.