Poggio Diavolino – laboratorio di biodiversità

Suvereto (LI), Toscana


A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo

A Suvereto Fabiano Busdraghi coltiva oltre cento varietà di pomodori, verdure dimenticate e uova colorate secondo natura.

Poggio Diavolino è un'azienda agrituristica ma in Toscana questo non fa notizia. Fabiano Busdraghi è il contadino delle verdure antiche e dimenticate. Questa invece è una notizia. Anzi una storia che ha qualcosa di unico. Laureato in fisica con alcune missioni oceanografiche alle spalle, anche in Antartide. Poi fotografo d'arte, moda e pubblicità a Parigi. Fino a quando ha cambiato tutto ed è approdato a Poggio Diavolino, azienda agricola di famiglia. Olio extravergine d'oliva, mucche, maiali e animali da cortile "per staccarmi dallo schermo di un computer o dalla clausura da laboratorio", ma questo in Toscana non fa notizia. Il fatto che Fabiano pratichi una forma di agricoltura creativa invece è una storia importante. La profonda cultura scientifica e la sensibilità estetica, concretezza e fantasia con Fabiano diventano una sola entità declinata in agricoltura.



 E così a Poggio Diavolino è normale che le uova siano colorate, ovviamente non dipinte, ma tali per caratteristiche intrinseche della razza: rosa, azzurre, bianche, marroni cioccolato e verde bronzo! Roba da far impallidire i mercanti d'uova in alabastro colorate di Volterra... Ma il cuore dell'azienda batte forte per le verdure antiche e dimenticate, vale a dire specie che risalgono a qualche secolo fa o recenti ma dimenticate dall’agricoltura convenzionale. E così qui si possono scoprire ben 100 (!) varietà di pomodori e molte altre di zucche. In un trionfo di colori. Dai pomodori blu al cetriolo limone, dalle carote porpora al mais fragola, dal ravanello pompelmo alla patata blu della Manica. Tra le zucchine ci sono il disco volante, il banana e il "trombetta d'Albenga", secondo Fabiano la Rolls Royce delle zucchine! Sbaglia chi pensa che tutto questo sia un esercizio d'arte naturalistica. 



Qual è l'obiettivo del fisico-contadino? "Salvare la bellezza e i buoni sapori per i nostri figli e nipoti: contribuire ad un mondo in cui la biodiversità sia un bene primario. Ogni mese varietà antiche di verdure si estinguono. La tendenza attuale è coltivare poche varietà di ortaggi: scelta pericolosa che minaccia la vitalità alimentare del pianeta. Solo la biodiversità garantisce una maggiore resistenza degli esseri viventi alle avversità come malattie, funghi e insetti, all'erosione genetica che va di pari passo col progresso". Tutto ciò Fabiano lo racconta come solo lui poteva fare: con un'opera d'arte che ha valore scientifico. Dunque contadino, artista, scienziato, ma soprattutto inguaribile appassionato.