Merenda
Sassetta (LI), Toscana
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
In una piccola enoteca con osteria Antonio e Serena offrono prodotti che testimoniano amore, passione e rispetto per la terra con convivialità e gusto.
Ci sono luoghi che si raccontano con l’ospitalità e la capacità di raccontare gusti semplici, eleganti e raffinati con conviviale eleganza. Merenda a Sassetta è una piccola enoteca e osteria segreta come le pietre di Sassetta, gentile e appassionata come Antonio e Serena. Qui la Toscana, per fortuna, si mostra oltre stucchevoli stereotipi e coniuga il suo carattere schivo con l’innata convivialità di chi vive a diretto contatto col bosco. La Merenda è osteria nell’anima e enoteca per vocazione grazie a un signore che non parla toscano ma ha saputo cogliere il Genius loci di un territorio tanto silenzioso quanto ricco di sapori, profumi, valori. E allora quando Antonio ti racconta la magia di un prosciutto o i segreti di un formaggio disegna con le parole uno spartito lombardo ingentilito da echi veneti o emiliani, perché le sue radici sono mantovane.
La convivialità è scolpita nei tavoli dell’osteria perché quando ti siedi sai benissimo che non è per un pranzetto veloce. Correre davanti a un tagliere e un calice di vino sarebbe una bestemmia e quando Antonio ti accoglie te lo fa capire senza spiegazioni, semplicemente con la delicatezza di chi santifica momenti di gusto. La Merenda è un luogo esclusivo perché tutto ciò che si mangia o si beve proviene da produttori ispirati da valori importanti, rispettosi della terra, dell’identità e della qualità della materia prima. Si può mangiare e bere eticamente esaltando la naturale semplicità dei prodotti e della loro trasformazione. Quando l’oste propone un vino conosce perfettamente chi ha raccolto le uve e chi lavora in cantina; e la stessa cosa accade con norcini e casari. Tutto ciò significa essere accompagnati in un’esperienza enogastronomica ispirata da uomini e donne consapevoli. Ogni bottiglia di vino è una storia e Antonio la racconta molto bene, ogni piatto è frutto della sensibilità di Serena: bello a vedersi, ma soprattutto buono. Le mostarde che accompagnano i formaggi creano dipendenza. Salute a tutti, qui si brinda bene e si beve meglio.



