Il Ponte di Annibale - ingegneria millenaria a Scigliano

Scigliano (CS), Calabria


A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo

Nella valle del fiume Savuto una imponente struttura d'epoca romana resiste al tempo testimoniando l'antico passaggio della via Popilia.

La vita di Scigliano è profondamente legata al fiume Savuto, vena di acqua cristallina un tempo navigabile, che mette in comunicazione la Sila col mare. In epoca pre-romana Plinio racconta di un piccolo centro fondato dai Bruzi che si chiamava Sturni. I Romani trasformano il villaggio in un castrum militare fortificato chiamato Silius in onore del generale Marco Giulio Sillano menzionato da Tito Livio nel De Bello Macedonico; ma soprattutto la vasta area di Scigliano diventa strategica da un punto di vista bellico per le operazioni contro i cartaginesi e da un punto di vista commerciale perché è quasi certo che l’antica via Popilia che collegava Reggio Calabria con Napoli e Capua passasse attraverso la valle del Savuto. Testimonianza di questo importante asse viario è lo straordinario ponte di Annibale, imponente struttura costruita tra il 131 e il 121 a.C.: largo circa 3,5 metri, alto 11 e lungo circa 25 è un’importante testimonianza di ingegneria millenaria che da oltre due millenni resiste in perfetto stato. Insieme al ponte Emilio del 179 a.C. e al ponte Fabricio dell’isola Tiberina risalente al 69 a.C. è uno dei ponti più antichi del mondo.