La chiesa della Madonna delle Timpe - strapiombi, silenzi ed eremiti
Scigliano (CS), Calabria
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
A Scigliano un edificio religioso settecentesco sorge incastrato tra una parete di roccia e lo strapiombo che domina la selvaggia valle del Bisirico.
Tanti sono i terremoti che hanno scosso la terra di Scigliano cancellando vite umane e speranze generando emigrazioni. Devastante quello del 1630 che con un boato tremendo ha raso al suolo casali, villaggi e campanili. Già, quei 27 campanili che oggi rappresentano il forte sentimento religioso delle genti di Scigliano. Ogni chiesa qui ha una storia da raccontare. La chiesa della Madonna delle Timpe si trova in un luogo straordinario, immersa nel bosco tra una parete di roccia e lo strapiombo che guarda la selvaggia valle del Bisirico, costruita nel 1549 per grazia ricevuta da Pietro Telesio. Il viaggiatore cosentino, precipitando disgraziatamente col suo cavallo nel dirupo con la morte in faccia si rivolse con gli occhi al cielo alla Madonna del Carmine. Si salvarono entrambi e per grazia ricevuta fece costruire una cappella che in seguito divenne luogo amato dagli eremiti. La leggenda vuole che le pietre recuperate per costruire la chiesetta in un luogo più accessibile rispetto al pericoloso dirupo, venivano misteriosamente spostate durante la notte nel punto in cui Telesio scivolò col cavallo. Interpretato come un segno della Madonna poi la chiesa come appare oggi venne costruita nel XVIII secolo tra la parete rocciosa e il dirupo. E da allora è stata meta di eremiti in cerca di magica solitudine. Oggi il percorso delle Timpe è una magnifica stradina sterrata tra uliveti, castagneti e querceti; poco dopo la chiesa nei pressi del fiume c’è uno dei luoghi più belli per un pic nic lungo la ciclovia (basta una piccola deviazione).

