La Sbecciatrice - la resistenza contadina di Mimmo Barbiero
Piana di Monte Verna (CE), Campania
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Nell’Alto Casertano si custodisce la biodiversità vegetale attraverso il recupero di ecotipi storici e antiche cultivar ottocentesche.
Nella frazione di Villa Santa Croce a due passi da Caiazzo e dalla Piana di Monte Verna, l'azienda agricola La Sbecciatrice opera sotto la guida di Mimmo Barbiero, figura simbolo del movimento legato alla cosiddetta "resistenza contadina", poeta della terra, appassionato viaggiatore, si racconta con l’hashtag #resistenzacontadina. Contadino colto, antropologo, parla indifferentemente italiano e dialetto, esprime idee rivoluzionarie come l’energia rossa del Pomodoro riccio, antica cultivar ottocentesca. Il progetto nasce dalla collaborazione con il fratello Lino, naturalista, e la compagna Jurate, ingegnere del design, con l'obiettivo di sintetizzare gli insegnamenti familiari e le moderne tecniche di tutela agraria. L'attività si concentra sulla fortificazione della biodiversità vegetale dell'Alto Casertano, focalizzandosi sulla coltivazione di varietà autoctone a rischio di estinzione come il Pomodoro riccio noto per la sua resistenza ai climi asciutti.
La produzione tutela inoltre legumi preziosi come il Fagiolo lenzariello, coltivato manualmente in minuscoli appezzamenti chiamati tradizionalmente "lenze", il Fagiolo curniciello o munaciello e il Cece delle colline caiatine. Il laboratorio aziendale trasforma direttamente il raccolto stagionale in conserve, creme e confetture artigianali che escludono l'uso di additivi chimici. Gli spazi della tenuta riflettono l'essenzialità di un lavoro rurale rigoroso, dove i gesti della raccolta e della selezione manuale preservano il patrimonio genetico del territorio campano e la memoria gastronomica della comunità locale.



