Le Saline di Volterra - la fabbrica del sale più puro d'Italia

Saline (PI), Toscana


A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo

In questo lembo di Toscana si estrae l'oro bianco attraverso un processo di ricristallizzazione che vanta tremila anni di storia.

Nelle viscere delle rupi volterrane si trova una ricchezza antica: giacimenti di salgemma già noti a Etruschi e Romani. Nel ‘700 grazie al granduca Pietro Leopoldo Volterra diventa una capitale mondiale per l’estrazione del sale. E oggi a Saline di Volterra si produce un sale di miniera purissimo, estratto appunto dalle viscere della terra, a differenza di quello marino ottenuto per essiccazione dell’acqua di mare. L'estrazione del sale in questo bacino risale all'epoca degli antichi Etruschi, ma è con l'attuale sistema industriale che si raggiunge una purezza del prodotto pari al 99,9%. Il processo non prevede la raccolta diretta in mare, bensì l'immissione di acqua dolce nel sottosuolo per sciogliere i giacimenti di salgemma profondi. La salamoia satura così ottenuta viene poi inviata agli evaporatori dove, a una temperatura di 130 gradi, il sale ricristallizza assumendo una consistenza finissima e un colore bianco candido. 



All'interno dello stabilimento, l'atmosfera è segnata dal calore dei grandi macchinari e dal rumore costante delle turbine. Il Padiglione Nervi, progettato dall'omonimo architetto, rappresenta un esempio di archeologia industriale con la sua struttura a parabola destinata allo stoccaggio del sale. Qui il minerale viene accumulato in grandi piramidi bianche prima del confezionamento. La produzione locale non si limita all'uso alimentare, ma si estende alla creazione di birre al sale e prodotti per il benessere, mantenendo viva una tradizione che definisce l'economia della Val di Cecina da tre millenni. La cascata di sale negli stabilimenti delle saline è uno spettacolo da non perdere, così come è un’esperienza insolita fare shopping nell’Emporio del Sale. Il più puro d’Italia.