La città della follia - l'ex ospedale psichiatrico di Volterra
Volterra (PI), Toscana
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Un itinerario tra i padiglioni dove il dottor Scabia, il genio di NOF4 e migliaia di vite hanno segnato la storia della psichiatria.
L'ex ospedale psichiatrico di Volterra sorge a ridosso del Convento di San Girolamo e rappresenta una vera città nella città. Nato nel 1881 come Ospizio di Mendicità, il complesso si sviluppa dal 1900 sotto la direzione del dottor Luigi Scabia. La struttura arriva a ospitare 4.800 pazienti provenienti da 41 province italiane, diventando uno dei manicomi più vasti d'Europa. Qui i degenti contribuiscono alla costruzione dei padiglioni attraverso l'ergoterapia.
Il reperto più celebre è il graffito monumentale di Fernando Nannetti, noto come NOF4. L'uomo incise per nove anni il muro del Padiglione Ferri utilizzando la fibbia della propria divisa. Le incisioni riportano una cosmogonia personale fatta di citazioni, elenchi di nomi e simboli astronomici. Le facciate degli edifici mostrano i segni del tempo con intonaci caduti e vetri infranti, mentre la vegetazione circonda le grate a raggiera delle finestre. Il Museo della Psichiatria all'interno del padiglione Lombroso conserva ancora gli strumenti di contenzione, le cartelle cliniche e gli oggetti personali dei ricoverati. Il luogo testimonia il passaggio dal regime di isolamento alla chiusura definitiva sancita dalla Legge 180 del 1978.



