Podere Serraspina - la cultura rurale della famiglia Fabbri
Podere Serraspina 35, Volterra (PI), Toscana
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Tra le terre scoscese di Volterra, un antico rudere degli anni '50 si trasforma in un agriturismo dedito alla coltivazione di grani antichi.
Il podere Serraspina emerge dopo una serie di curve e dossi nel panorama collinare volterrano. La famiglia Fabbri giunge in questo luogo nel 1939 da Santa Sofia di Forlì. Fabrizio è un distinto signore dai modi gentili. Potrebbe essere un pittore o uno scrittore, invece passa ore sul trattore a curare le sue terre scoscese dove coltiva grano duro, farro e grano Senatore Cappelli. Sara, sua sorella, racconta con orgoglio le origini contadine della famiglia, davanti a un caffè accompagnato da cantuccini di farro. Babbo Giuseppe, partigiano, ha vissuto la trasformazione da bracciante agricolo a coltivatore diretto vivendo in prima persona la riforma agraria e le lotte contadine: storie dure come la terra impregnata di fatica e crepata dal sole, e talvolta bagnata di sangue.
La struttura attuale occupa un rudere ristrutturato, assegnato ai Fabbri dall’Ente Maremma negli anni '50. Sara gestisce oggi l'azienda agricola e l'ospitalità, proseguendo la storia iniziata dal padre Giuseppe. L'atmosfera del podere conserva le tracce della riforma agraria e delle lotte contadine del passato. “Nonni e genitori ci hanno lasciato la terra e la casa. Negli anni ’60 quando tutti scappavano verso le fabbriche hanno scelto la campagna. L’eredità che ci hanno lasciato è un pezzo di terra che racconta valori importanti. Molto di più di un lavoro. Una ragione di vita”. Oggi Serraspina è un agriturismo, luogo di ospitalità familiare dove si respira la storia della famiglia Fabbri, dove si capisce il senso autentico della campagna, dove la pasta e il farro hanno il sapore della terra e dell’aria di Volterra.



