Posta Fibreno: lo specchio d’acqua dall'isola galleggiante
Lago della Posta, Posta Fibreno FR
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Nella Valle del Liri, una riserva naturale custodisce un ecosistema unico alimentato da sorgenti sotterranee e caratterizzato da un’isola mobile citata da Plinio il Vecchio.
Ai piedi delle montagne della Marsica, il Lago di Posta Fibreno è uno specchio verde smeraldo di eccezionale limpidezza, alimentato da un complesso sistema di risorgive carsiche. L'acqua mantiene una temperatura costante di circa 10-11 gradi durante tutto l'anno, una condizione che favorisce la presenza di specie rare come la Trota del Fibreno. L'atmosfera è definita dalla trasparenza assoluta del fondale, dove le alghe e la vegetazione subacquea creano un mosaico di diverse tonalità di verde. Qui il silenzio è interrotto solo dal fruscio dei canneti che bordano le rive, rifugio per numerose specie di uccelli migratori e stanziali.
L'elemento più distintivo della riserva è la "Rota", un'isola galleggiante di circa trenta metri di diametro formata da un accumulo di torba, radici e vegetazione palustre. In questo luogo, lo spessore dell'isola permette lo sviluppo di alberi e arbusti che si spostano sulla superficie del lago a seconda delle correnti e del vento. La consistenza spugnosa di questo isolotto naturale rappresenta un fenomeno idrogeologico rarissimo, già osservato in epoca romana. Lungo le sponde, i sentieri e le passerelle in legno permettono di osservare le "naue", tipiche imbarcazioni dal fondo piatto costruite con legno di quercia, utilizzate storicamente dai pescatori locali. La temperatura fresca dell'aria e la purezza dell'acqua sorgiva rendono l'ambiente un laboratorio naturale di biodiversità, in un bacino che sembra immobile ma è in costante rinnovamento sotterraneo.

