San Giovanni a Carbonara: il pantheon angioino sospeso su Napoli
4 Via Carbonara Napoli
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Una scala monumentale a tenaglia solleva il visitatore dal caos di via Carbonara, introducendolo in uno scrigno gotico e rinascimentale che celebra la dinastia dei Durazzo.
Il trambusto del centro storico si spegne progressivamente salendo i gradini della scala a doppia rampa progettata nel Settecento da Ferdinando Sanfelice. L'architettura ellittica in piperno funge da filtro fisico e temporale, separando la strada dal sagrato sopraelevato.
Oltre il portale gotico, la navata unica si apre su una sovrapposizione di stili che testimonia secoli di committenze reali e nobiliari. Il punto focale dello spazio è il mausoleo di Re Ladislao di Durazzo, una macchina scenica in marmo alta diciotto metri che occupa l'intera zona absidale. La struttura si articola su quattro livelli sovrapposti, culminando con la statua equestre del sovrano che brandisce la spada, simbolo di una regalità guerriera che sfida la morte. Alle spalle dell'altare maggiore, la Cappella Caracciolo del Sole accoglie il visitatore con un pavimento in maiolica del XV secolo, dove mattonelle esagonali dipinte a mano alternano ritratti, animali ed elementi floreali. Le pareti circolari conservano cicli di affreschi dedicati alla vita della Vergine e agli eremiti, opere di maestranze lombarde ed emiliane che portarono a Napoli il gusto del gotico internazionale. Qui la luce naturale rivela i dettagli del monumento funebre di Sergianni Caracciolo, gran siniscalco e amante della regina Giovanna II. Ogni cappella laterale, dalla Caracciolo di Vico alla Miroballo, aggiunge un tassello alla narrazione visiva. La rilevanza del sito trascende la dimensione religiosa per affermarsi come archivio tridimensionale della storia napoletana: qui si conserva la più completa antologia della scultura del Quattrocento nel Meridione, dove il gotico fiorito cede il passo alle proporzioni rinascimentali in un dialogo ininterrotto tra architettura e memoria dinastica.



