Bagni San Filippo e l’incanto del Fosso Bianco

4 SP61 Bagni San Filippo


A cura di: Stefano Raso | Foto di Matteo Bimonte, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

Nella penombra del bosco di Castiglione d’Orcia l’acqua termale modella sculture di calcio e invita a una sosta rigenerante tra i vapori dello zolfo.

Il sentiero si immerge nella vegetazione e costeggia il corso del Fosso Bianco. Qui il paesaggio muta rapidamente e rivela imponenti formazioni di carbonato di calcio. La materia minerale si deposita nel tempo e crea volumi plastici di un bianco latte che contrasta con il verde del sottobosco. La Balena Bianca domina la scena. Questa enorme cascata calcarea brilla sotto la luce filtrata dalle chiome degli alberi. Le acque solfureo-solfate-bicarbonate sgorgano a una temperatura di circa 48°C e riempiono pozze naturali degradanti, assumendo sfumature tra il bianco azzurro e il verde acqua. Il vapore vela la roccia e trasporta l'odore dello zolfo. Sul fondo delle vasche i sedimenti organici formano fanghi naturali dalla consistenza argillosa. La fruizione gratuita dell'area richiede rispetto per l'ambiente circostante. Il Grottone di San Filippo testimonia la memoria storica del luogo. In questo eremo del XIII secolo la figura di San Filippo Benizi cercò rifugio e silenzio. Oggi l'area richiede attenzione durante il cammino per la presenza di fango sul tracciato. Il flusso termale muta la fisionomia delle vasche e ridefinisce i volumi dei depositi calcarei in ogni stagione. Lo spazio accoglie chi cerca il calore della terra nel cuore della Val d’Orcia.