Hotel Bellevue - Anima di montagna sul prato di Sant’Orso

22 Rue Grand Paradis Cogne


A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo

A Cogne, ai piedi del Gran Paradiso, questa dimora del 1925 custodisce l'anima elegante dell'ospitalità alpina tra arredi d'epoca, collezioni d'arte e una SPA che regala benessere.

L’Hotel Bellevue di Cogne è una storia di ospitalità che nasce nel 1925 e oggi racconta un secolo di incontri, progetti, sentimenti, amori, emozioni, ma soprattutto famiglia. Da Maria Romilda Albert, la “Signora” del Bellevue, a Laura Roullet c’è la storia di una famiglia che ha saputo tradurre in accoglienza lo spirito austero e selvaggio di queste montagne. Il Bellevue è una storia con la consistenza del vento che sospira nei boschi di Valnontey e la forza di antiche radici; occhi di luce e il sorriso di chi sa cogliere la grande bellezza di questo luogo. Ogni angolo del Bellevue si traduce in cura del dettaglio. E ogni dettaglio trasuda valori affettivi di una famiglia che si sente parte di un ecosistema dove la vita corre sul filo di un equilibrio dettato da Madre Natura. Qui il time-lapse della vita si perde nella bellezza. 



La SPA "Le Sorgenti del Gran Paradiso" rappresenta un'estensione sotterranea del benessere minerale della valle. Qui l'acqua e la roccia sono i materiali protagonisti. Il percorso si snoda tra grotte di sale, saune agli agrumi e al fieno, e bagni di vapore arricchiti da essenze di bosco. Un dettaglio distintivo è la "Cantina delle Argille", dove si praticano trattamenti legati alla terra, e le piscine che richiamano i laghi alpini con i loro fondali in pietra locale. In piena estate l’orto è un dreamcatcher nei prati di Sant’Orso; come un amuleto protegge e conforta i cuochi dell’albergo, gli ospiti e i viandanti di passaggio. Fatica e meraviglia, sudore e stupore accompagnano Roberto, il maître fromager che ogni mattina, all’alba, si scambia confidenze con la terra e alimenta la sua energia interiore respirando l’essenza di erbe aromatiche. Lui è l’uomo che parla con i formaggi. Li cura, li accarezza, a volte li abbraccia e li fa diventare grandi così come si fa con i figli: regalando loro un affetto sconfinato.