Maison Gérard-Dayné a Cogne - l'anima della pietra e del legno
30 Rue Sonveulla Cogne
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Nel villaggio di Sonveulla, questa dimora rurale del XVII secolo testimonia l'architettura a "casa vutà" e la vita quotidiana delle comunità alpine.
Situata nel cuore del borgo antico di Cogne, la Maison Gérard-Dayné rappresenta uno dei rari esempi integri di architettura tradizionale valdostana. L’edificio si distingue per la struttura a "casa vutà", caratterizzata da possenti volte in pietra che sostengono i piani superiori. Questo complesso monumentale, risalente nelle sue parti più antiche al 1600, funge oggi da museo etnografico. Al piano terra si trova la meison, la cucina con il grande focolare, e lo baou, la stalla dove un tempo le famiglie trascorrevano i mesi invernali per sfruttare il calore animale. Qui le pareti spesse in pietra e le travi in larice definiscono uno spazio scuro e protetto. Gli arredi originali, dai letti a castello ai telai per la tessitura, raccontano una sussistenza basata sull'autosufficienza e sul lavoro manuale.
Il percorso museale si snoda attraverso i diversi livelli della casa, rivelando la complessa gestione dello spazio alpino. Il fénil, il fienile dalle ampie aperture per l'essiccazione del foraggio, occupa la parte superiore della struttura. Il valore del luogo risiede nella conservazione di oggetti d'uso quotidiano, come i pizzi a tombolo di Cogne, i merletti lavorati dalle donne del villaggio sin dal 1665. Le sale espongono anche attrezzi per la lavorazione del ferro e del legno, materie prime estratte e trasformate localmente. La temperatura interna rimane costante e fresca grazie alla massa delle murature, mentre l'odore predominante è quello del fieno secco e della resina dei vecchi legni. La Maison non è solo un contenitore di memorie, ma un centro culturale attivo che documenta l'evoluzione sociale della valle attraverso mostre e laboratori didattici.


