Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio
Garavicchio Capalbio GR
A cura di: Stefano Raso | Foto di DustyLosAngeles, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons
Ventidue sculture ispirate agli arcani maggiori sorgono nel territorio di Garavicchio, integrando arte contemporanea e paesaggio maremmano in un percorso espositivo a cielo aperto.
Era il 1979 quando Niki de Saint Phalle scelse le terre di Garavicchio per dare inizio a un progetto ventennale finanziato in totale autonomia. Il parco accoglie sculture monumentali in acciaio e cemento, rivestite di specchi, vetri di Murano e ceramiche, seguendo un linguaggio visivo che richiama il Parque Güell di Antoni Gaudí.
Il percorso trova il suo fulcro nella figura della Papessa: una cascata d'acqua sgorga dalla bocca della scultura e scivola fino a una vasca centrale. Poco distante, il ventre dell'Imperatrice ospita stanze interamente rivestite da frammenti di specchio che riflettono e scompongono la luce naturale. Tra i bacini idrici del parco si innestano le strutture metalliche semoventi della Ruota della Fortuna, progettate da Jean Tinguely.
L'assenza di visite guidate risponde a una precisa disposizione testamentaria dell'autrice, che scelse di consegnare l'interpretazione delle figure alla libera osservazione del pubblico. Oggi la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi ne garantisce l'apertura stagionale e tutela l'integrità dei materiali.

