Grand Hotel Excelsior Vittoria: la melodia sospesa sul Golfo
34 Piazza Torquato Tasso Sorrento
A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
Sulla scogliera di Sorrento l'appartamento dove nacque il brano Caruso conserva l'atmosfera e gli arredi originali che ispirarono Lucio Dalla.
Da quassù si abbraccia il mare mentre lo sguardo si perde dallo strapiombo di tufo che domina il porto di Sorrento. Fondato nel 1834 dalla famiglia Fiorentino, il Grand Hotel Excelsior Vittoria accoglie i visitatori tra saloni affrescati e pavimenti in marmo che riflettono la luce intensa del Golfo di Napoli. È uno dei pochi hotel al mondo che conserva ancora l'arredamento autentico del XIX secolo, offrendoti la sensazione di essere un viaggiatore dell'Ottocento, ma con i comfort di un cinque stelle moderno. In questo luogo Lucio Dalla dimorò nella stessa suite che ospitò il tenore Enrico Caruso e, rapito da potente ispirazione, compose “Caruso”, capolavoro di esplosiva malinconia.
Qui la Suite Caruso mantiene intatta la scrivania e il pianoforte su cui il cantautore bolognese compose la sua opera nel 1986. “Per tre giorni sentii raccontare la storia del maestro e di quella ragazzina a cui dava lezione di canto e di cui era innamorato. Mi raccontavano di come, in punto di morte, gli fosse tornata una voce così potente che anche i pescatori di lampare la udirono e tornarono nel porto per ascoltarla. Caruso è nata così”, ha raccontato Lucio Dalla. La temperatura resta fresca grazie alle alte volte e allo spessore delle murature storiche che isolano dal calore esterno. I mobili d'epoca e i cimeli fotografici alle pareti documentano il legame indissolubile di due grandi artisti a questa stanza. La vista spazia senza ostacoli verso il Vesuvio e le sagome delle isole nel golfo. Il silenzio dei corridoi è rotto solo dal fruscio delle tende in seta mosse dalla brezza marina. Ogni dettaglio architettonico, dalle colonnine della terrazza ai decori liberty della facciata, concorre a un'estetica della persistenza. La permanenza tra queste mura non è un semplice soggiorno ma un'immersione in una cronaca musicale e culturale che ha trasformato un angolo di costiera in un simbolo globale.


