Il Museo della Figurina a Modena, l'universo di carta di Giuseppe Panini

103 Corso Canalgrande Modena


A cura di: Stefano Raso | Foto di Maurizio Malagoli, CC BY-SA 2.5 via Wikimedia Commons

Nel Palazzo Santa Margherita un patrimonio di mezzo milione di esemplari ripercorre la storia dell'immagine tra collezione Liebig e i leggendari album dei calciatori.

Nelle sale di Palazzo Santa Margherita la visione di Giuseppe Panini si traduce in una raccolta che conta oltre mezzo milione di esemplari. Non ci sono pareti affollate, ma grandi armadi metallici che custodiscono il silenzio della carta; basta muovere i pannelli estraibili perché si schiuda la precisione cromatica della collezione Liebig, dove la cromolitografia ottocentesca descriveva mondi lontani con la meticolosità di un’enciclopedia in miniatura. Sotto il vetro, le superfici sature restituiscono il dettaglio dei passaggi di colore, testimoni di una tecnica che cercava la perfezione in pochi centimetri di spazio.

Il percorso si muove lungo i cambiamenti del gusto, intercettando l’eleganza sottile dei calendarietti tascabili e l’audacia delle prime grafiche industriali. In questo itinerario visivo, le copertine degli album Calciatori non sono semplici oggetti di recupero, ma icone che segnano il passaggio della figurina a fenomeno di massa. Tra i corridoi, l’occhio si posa sui bordi dorati delle immagini sacre e sulle tinte pastello delle serie floreali di epoca Liberty, seguendo la scansione ritmica degli espositori a ventaglio. È una cronaca che procede per frammenti: scoperte scientifiche, imprese sportive e favole antiche si ritrovano fianco a fianco, fissate su un supporto cartaceo che si fa memoria collettiva e tangibile.