Parco naturalistico geotermico delle Biancane - Il cuore caldo della Toscana

Via dei Lagoni Boraciferi Monterotondo Marittimo GR


A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo

Un viaggio nel parco delle Biancane tra fumarole e un ecosistema unico al mondo, dove la forza della terra disegna scenari vulcanici e surreali.

È questo il luogo che nessuno può perdersi per entrare in contatto con l’anima calda della Terra. Bastano pochi passi per vivere un viaggio straordinario in un contesto primordiale dove la madre Terra si esprime con forza disegnando un paesaggio surreale. Questa zona è un teatro naturale di fenomeni endogeni che trasformano l’ambiente. Le Biancane si manifestano con gorgoglii, colori, echi e sibili raccontando l’energia del pianeta. La colorazione chiara delle Biancane è dovuta alla presenza di minerale gessoso: il vapore bollente con acido solforico reagisce con il calcare creando il gesso. 



I soffioni e le putizze sono getti di vapore; i bulicami sono fanghi ribollenti e le mofete sono sboffi di anidride carbonica che gorgogliano in acqua. Il percorso di visita del parco delle Biancane parte dal Lagone Cerchiaio verso la Sorgente di Chiorba. Tra putizze e fumarole si cammina verso la parte alta immergendosi nell’atmosfera vulcanica del “Lagone”. In alto tra soffioni, ruggiti e sbuffi che fuoriescono dalle crepe della terra e delle pietre si può osservare un superbo panorama e un ecosistema unico con specie vegetali che si sviluppano qui per un microclima condizionato dal calore della terra: la quercia da sughero (Quercus suber) che cresce e si sviluppa in quantità ma non nella vicinanza di emissioni di vapore; il brugo (Calluna vulgaris), un’ericacea tipica delle alte quote che fiorisce tra giugno e luglio.