Fondazione Corrado Alvaro

8 Via Giuseppe Garibaldi San Luca RC


Consigliato da: Paolo Simoncelli

San Luca, casa Corrado Alvaro, “faccia da pugno chiuso”

La casa-museo Corrado Alvaro nel cuore di San Luca, è la luce che squarcia l’ombra della ‘ndrangheta, il solo motivo per cui il paese è famoso. Vi ha sede l’omonima Fondazione, col compito di tutelare e recuperare il patrimonio letterario dello scrittore. Buona parte delle sue opere infatti, sono andate perdute, compreso il manoscritto La Felicità Domestica donato al presidente Saragat in visita qui nel 1966. Nei tre piani della casa si possono ammirare l’auto caricatura con dedica del ‘45 che lo scrittore donò all’amico-giornalista del “Popolo”, Delio Mariotti, la macchina da scrivere, la valigia da viaggio, il letto, gli abiti, le scarpe, la scrivania, vecchie edizioni di suoi libri, compreso Nei Mari del Sud di Stevenson, dato che Alvaro fu un abile traduttore. In particolare, fu soprattutto moralista e moralizzatore, carattere schivo, taciturno, “faccia da pugno chiuso”. “Diceva che la chiesa è solo potere”, racconta Sebastiano Romeo, segretario della Fondazione, “e che i politici devi guardali nelle tasche prima che nella testa”. Aveva inoltre un infallibile metodo per giudicare le persone. Le catalogava da come trattavano il barista, dal tono e il grado di cortesia con cui chiedevano il caffè. Inoltre non faceva mai l’elemosina senza motivo. “Aiutami a portare la valigia”, diceva al mendicante. Solo dopo gli allungava la mancia. Quanto al rapporto con San Luca non fui mai idilliaco. E i nativi non stravedevano per lui. Era povera gente, dal bassissimo livello di istruzione. Stavano tutto il giorno nei campi e a sera, quando tornavano a casa lungo le sgangherate mulattiere uguali da secoli, sbottavano: “Alvaro? Cos’ha mai fatto per noi? Nemmeno un ponte, nemmeno una strada”. A pochi passi una targa ricorda la casa di padre Stefano De Flores, altra dimenticata gloria locale. Fu illustre mariologo e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Ma San Luca è famoso per la ‘ndrangheta.