Casa Raffaello
57 Via Raffaello Urbino PU
Consigliato da: Paolo Simoncelli
La Casa del Divin Pittore a Urbino
In una ricca dimora cinquecentesca, il giovane Raffaello osservava ogni giorno il traffico di pittori che andava e veniva dalla bottega del padre, Giovanni Santi, per rifornirsi di colori. Per quanto piccolo osservava, trafficava, aiutava lui stesso, in quel caotico, ribollente, antro della creatività. Toccava i pennelli. Osservava le mani sulla tela. Udiva la voce del padre che, come un direttore d’orchestra, dirigeva il concerto di uomini e cose. Lui stesso pittore, accoglieva il fior fiore degli artisti che arrivavano alla corte dei Montefeltro. Doveva essere un palpito di meraviglia, per il giovanissimo Raffaello, attingere arte da quella corte dei miracoli. Nel suggestivo cortile della casa, col pozzo quadrato, sotto le antiche arcate, è ancora presente la pietra originale dove gli apprendisti della bottega macinavano i colori. A chi sale al primo piano, la Madonna con Bambino, delicata e meravigliosa opera giovanile del maestro, esposta proprio nella sala dove nacque, raffigura il primo incrocio di sguardi. C’è anche l’antico albero genealogico della famiglia Santi. Seguono il camerone con due opere del padre e la cucina col focolare domestico. Al piano superiore, ritratti di illustri personaggi coabitano con copie delle opere del “divin pittore”. Lì vicino, il calco del suo teschio mette le ali alla fantasia. L’ampolla con le sue ceneri, la riporta alla realtà terrena.

