A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo
"Esiste un'Italia dove il tempo si misura nei millenni incisi sulla corteccia degli alberi. Tra Basilicata e Calabria, il Parco Nazionale del Pollino è un santuario di natura primordiale, un invito a riscoprire l'arte del viaggio lento, a piedi o pedalando. Per i viaggiatori di Viatoribus in cerca di autenticità, questa montagna rappresenta l'essenza dell'avventura e della connessione profonda con il territorio.
Simbolo indiscusso di queste vette è il Pino Loricato. Sulle creste spazzate dal vento, questi giganti dalla corteccia a scaglie d'argento si ergono come guardiani silenziosi. Attraversare gli immensi altipiani carsici, come la scenografica strada che da Piano Pedarreto sfocia nel mare verde di Piano Ruggio, significa perdersi in spazi sconfinati, cullati dal silenzio dell'alta quota e dai campanacci del bestiame al pascolo.
Ma il Pollino è anche profonda accoglienza umana. A Rotonda, il "Borgo Ospitale" vi farà vivere la quotidianità del paese attraverso la formula dell'albergo diffuso, dormendo in dimore storiche recuperate. A tavola, scoprirete l'anima del territorio gustando eccellenze assolute come la Melanzana Rossa DOP, simile a un pomodoro ma dal gusto inconfondibile, e il burroso Fagiolo Bianco "Poverello" DOP, frutti di un'agricoltura eroica. L'esplorazione prosegue a ritmo dolce. Chi ama camminare troverà la pace risalendo il Fosso Paraturo fino alla suggestiva Cascata del Demonio, un'oasi di frescura tra rocce e alberi secolari. Chi preferisce le due ruote resterà incantato dalla Ciclovia Rotonda - Lagonegro: pedalare sul tracciato della vecchia ferrovia, sospesi su storici viadotti e immersi in gallerie ottocentesche, è un'esperienza di pura magia.
Infine, non può mancare una sosta a Campotenese: scoprite la Catasta, polo culturale e anima narrativa del Parco, e lasciatevi sorprendere dai filari viola del vicino Parco della Lavanda, che in estate colora l'Appennino. Il Pollino non chiede di essere semplicemente visitato, ma vissuto. È un richiamo potente per chi sceglie di mettersi in cammino senza fretta, ritrovando se stesso nel cuore selvaggio dell'Italia.
Consigli
A’ Rimissa - A Rotonda la cucina di territorio trova espressione tra braci ardenti e prodotti DOP, in un ambiente che recupera le tradizioni gastronomiche locali.
La Catasta Un'architettura a forma di catasta di legna accoglie i viaggiatori a 1.100 metri, offrendo cultura, cucina e bottega di prodotti locali.
Il Parco della Lavanda Alle falde del Pollino, Selene Rocco e la sua famiglia custodiscono e riproducono la Loricanda, la lavanda autoctona del territorio.
Il Borgo Ospitale - Nel centro storico di Rotonda, le dimore in pietra e il centro benessere Eufrasia offrono un'esperienza autentica nel Parco Nazionale del Pollino.
Il Faggio Sei Sorelle - Nel Canale di Malvento, un faggio monumentale di 400 anni nasce dalla fusione naturale di sei fusti in un unico tronco.
Melanzana Rossa di Rotonda - Piccola, tonda e dalle sfumature aranciate, la Melanzana Rossa DOP di Rotonda rappresenta un unicum botanico che racco