Raduno Aerostatico dell’Epifania a Mondovì: il volo dei giganti


A cura di: Stefano Raso

Tra le correnti gelide della provincia Granda mongolfiere colorate sfidano il cielo invernale trasformando l’orizzonte piemontese in un palcoscenico di seta e fuoco.

L'aria punge il volto e il respiro si trasforma in nuvole dense di vapore mentre i primi bagliori dell’alba colpiscono le colline del monregalese. Sul prato ghiacciato il silenzio è interrotto dal sibilo intermittente dei bruciatori che sputano fiamme lunghe e azzurrine verso l’interno degli involucri flaccidi. Il tessuto di nylon inizia a gonfiarsi e le enormi pance colorate prendono forma staccandosi lentamente dal suolo umido. I cesti di vimini scricchiolano sotto il peso dei piloti e delle bombole di gas mentre il pubblico osserva immobile il risveglio di questi giganti d'aria. A Mondovì il cielo diventa una mappa invisibile fatta di correnti che i navigatori devono interpretare con pazienza certosina.

L’altopiano si popola di equipaggi provenienti da ogni angolo d’Europa e le lingue si mescolano al rumore secco dei cavi che si tendono. Nei primi giorni di gennaio l'attesa per i decolli quotidiani raggiunge il culmine trasformando la cittadina nella capitale italiana dell'aerostatica. La manifestazione si svolge abitualmente tra il 3 e il 6 del mese, adattando la durata delle competizioni e delle esibizioni alle festività e alle condizioni del vento. La tradizione affonda le radici negli anni Settanta quando i pionieri del volo decisero che questa conca naturale tra le Alpi e le Langhe possedeva il microclima perfetto per l'ascesa. La stabilità dell'aria invernale permette manovre di precisione millimetrica che altrove risulterebbero impossibili. I piloti controllano le mappe e scrutano le banderuole mentre il calore dei bruciatori inizia a scaldare l'ambiente offrendo un breve sollievo dal gelo mattutino.

Le ceste si staccano dal prato senza scossoni con una dolcezza che appare quasi innaturale per oggetti di tali dimensioni. Centinaia di sguardi seguono la salita verticale verso l'azzurro terso dove le mongolfiere diventano punti vividi contro il profilo innevato del Monviso. Non c'è un motore che romba ma solo il respiro ritmato del fuoco che mantiene la quota desiderata. Le forme speciali attirano l'attenzione dei più piccoli con figure bizzarre che sembrano galleggiare sospese in un tempo immobile. Il vento decide la rotta portando i palloni sopra i tetti del rione Piazza e verso le distese coltivate che circondano l'abitato in un gioco di prospettive che ribalta ogni certezza terrestre.

Il rito prosegue per diverse giornate con decolli mattutini e pomeridiani che seguono il ritmo del sole e delle correnti termiche. Durante le esibizioni di precisione i piloti cercano di avvicinarsi a bersagli posizionati a terra lanciando piccoli pesi colorati in una danza di abilità e fortuna. L'odore del gas bruciato si mescola a quello della terra bagnata e della legna che arde nei camini delle case vicine. Quando il crepuscolo inizia a scendere e la luce vira verso il blu profondo avviene la magia. Le mongolfiere restano ancorate al suolo e i bruciatori vengono accesi all'unisono seguendo il ritmo della musica trasformando gli involucri in enormi lampadine colorate che illuminano la valle.

La serata si conclude con il ritorno degli equipaggi nei centri di accoglienza dove si condividono racconti di voli passati e sfide contro il vento. La folla si disperde lentamente lungo le strade acciottolate mentre il bagliore delle ultime fiamme si spegne lasciando spazio alle stelle. Il Raduno Aerostatico dell’Epifania non è solo una competizione sportiva ma una celebrazione della leggerezza che unisce una comunità intera. Le ultime ceste vengono riposte e i tessuti ripiegati con cura estrema in attesa che il prossimo inverno porti di nuovo quella stabilità atmosferica necessaria per tornare a fluttuare sopra le colline del Piemonte. Il silenzio torna a dominare l'altopiano mentre l'eco dei bruciatori svanisce nel buio della notte lasciando dietro di sé solo il ricordo di un cielo popolato da sogni di seta.

Per altre informazioni: aeroclubmondovi.it

Dove si svolge: Mondovì (CN), Piemonte