Birrificio Sorrento: il sapore del territorio nel calice

6 Via Palomba Sorrento

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A cura di: Enrico Caracciolo | Foto di Enrico Caracciolo

A Sant'Agnello la produzione brassicola artigianale incontra le eccellenze agricole della penisola trasformando agrumi e uve in birre d'autore.

L'odore dolce del malto d'orzo in ebollizione si fonde con la fragranza agrumata delle scorze di limone appena pelate. Qui il Birrificio Sorrento, nato nel 2009 dalla visione di Giuseppe Schisano, occupa uno spazio dove la tecnologia degli impianti in acciaio dialoga con la materia prima locale. Il suono ritmico delle bottiglie che scorrono lungo la linea di imbottigliamento scandisce il tempo della produzione. In questo luogo la birra non è solo un fermentato di cereali, ma un veicolo per le eccellenze del territorio: le bucce del Limone di Sorrento IGP e delle Arance bionde locali vengono infuse durante la bollitura, rilasciando oli essenziali che rinfrescano il palato. La temperatura controllata delle sale di fermentazione garantisce la stabilità di ricette uniche, come la "Ligia" o la "Syrentum", dove l'uso di lieviti selezionati e ingredienti a chilometro zero crea profili aromatici complessi. La visita in azienda permette di toccare con mano la porosità dei grani di luppolo e la consistenza delle scorze essiccate. Particolarmente interessante è l'impiego dei mosti d'uva dei vitigni campani, come l'Aglianico e il Piedirosso, che danno vita a Italian Grape Ale capaci di unire il mondo del vino a quello della birra.



Il freddo dei bicchieri durante la degustazione finale esalta le perlage sottili e le schiume compatte. Ogni sorso rivela l'equilibrio tra la struttura dei malti e la sapidità portata dalla brezza marina che risale la costa. Il Birrificio di Sorrento fonde l’arte brassicola con l’ospitalità, il territorio, l’esperienza. Qualcuno ha detto che “chiudendo gli occhi mentre si beve quella birra si vede e si sente il sole di questa terra”. È proprio vero.