Casa Quasimodo

84 Via Posterla Modica RG

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Consigliato da: Paolo Simoncelli

Museo Quasimodo, il Nobel del geometra

La casa del geometra sta sotto la Torretta dell’Orologio e i resti del castello. Bisogna percorrere un labirinto di stradine. Prima il cortile, poi le scale che portano in alto, vicino ai tetti. È qui, il 20 agosto 1901 che nacque il premio Nobel Salvatore Quasimodo, mai laureato, mirabolante autodidatta che tradusse i lirici greci, Shakespeare e il Vangelo di Giovanni. All’interno è tutto originale, il pavimento, i mobili, la camera dove vide la luce, il letto, la coperta, l’angolo religioso con l’altarino e l’inginocchiatoio. All’ingresso si trova la lapide sistemata sulla casa quando nel ’62 venne in visita il maestro. Due curiosità. Nella lapide il cognome del poeta è accentato sulla lettera o, Quasimòdo, che poi è la dicitura esatta. Al maestro però suonava male. Si recò al comune di Roma e lo modificò con l’accento sulla i. La seconda curiosità è un errore, forse voluto. Il premio Nobel per la poesia, com’è riportato sulla stessa lapide, non esiste. Esiste solo quello per la letteratura. Nella casa ci sono anche gli arredi dello studio milanese e la dedica a Marthin Luther King dell’11 aprile 1968 sul trattato che Quasimodo dedicò al razzismo e alle cause del martire americano. La voce del poeta si sente ancora. È registrata sui vinili donati dal figlio Alessandro. Le gentili guide del museo, Maria Antonella e Marinella, la mandano a discreto volume e allora le parole roche, taglienti, dell’illustre modicano iniziano ad affettare l’aria. “Ognuno sta solo, sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera”.