Asia In Visibile di Massimiliano Fornari

Cambogia, India, Indocina, Thailandia, immagini che raccontano la storia e i destini di genti lontane, attraverso lo sguardo di un uomo guidato da un impulso naturale verso l'esplorazione di mondi diversi e di diverse parti di sé stesso.
Scritto da  - Lunedì, 05 Maggio 2008 09:20

Massimiliano Fornari è uno spirito libero ed un fotografo professionista, per quindici anni ha collaborato con le maggiori testate nazionali ed internazionali e le sue immagini sono pubblicate in tutto il mondo.

Ha svolto il suo lavoro con estremo impegno, mettendo spesso a rischio la propria vita, affrontando grandi prove e notevoli sacrifici, lo ha pianificato e realizzato spostandosi, prevalentemente nei paesi dell'Asia, in completa autonomia, sempre autofinanziandosi e spesso in condizioni al limite della sopravvivenza.

I suoi scatti raccontano la vita, le guerre, la fame, le sofferenze, le ferite e la morte delle genti che ha incontrato, sono testimonianza di un sorriso inaspettato, della luce maliziosa di uno sguardo, d'un semplice gesto di pace, di una calma quasi irreale.

Ogni volta ha superato lo sgomento di "esserci" per interpretare la parte del testimone con uno sguardo privo di giudizio, le sue sono immagini intense, qualcuna davvero dolorosa, istantanee che non fanno pensare, fanno sentire: l'odore della paura, l'odore delle lacrime, l'odore della tristezza senza confini ed anche quello del silenzio, della contemplazione, della preghiera e della speranza.

A lungo ha vissuto nei luoghi più remoti e pericolosi del continente asiatico, accompagnandosi a gruppi di guerriglieri, bande armate, drappelli di soldati, conoscendo, come racconta, tanta brava gente e tanta senza scrupoli.

In Cambogia ha vissuto con le vittime delle mine anti-uomo, documentando la dignità, l’ incanto e le preghiere di questa terra e della sua gente. In India il suo sguardo è stato rapito dalle belle donne di Benares e dai bambini di Calcutta, in Indonesia dalle miniere di zolfo ed suoi minatori. A Ovest della Nuova Guinea, nella valle di Baliem ha incontrato l'antica tribù Dani e, in Thailandia, gli indios della tribù Padaung con le loro tradizioni millenarie ed i loro arcaici misteri. In Birmania molti scatti ritraggono l'esercito nazionale Karen e quello dello Stato Shan, è stato a lungo nei campi profughi e presso i monaci buddhisti di Mandalay, mentre a Timor Est, ha vissuto momenti di notevole tensione con i guerriglieri del Falintil.

Nel 2000 in Laos, durante uno dei numerosi attentati che hanno scosso il paese, è rimasto ferito dallo scoppio di un granata e nel 2004 in Sri Lanka, durante la preparazione all'incontro con i capi rivoluzionari delle Tigri Tamil, è rimasto coinvolto nell'inferno dello Tsunami che ha devastato i paesi del Sud Est Asiatico.

E' un uomo coraggioso, introverso, silenzioso, concentrato, presente a sé stesso ma, ogni tanto, straordinariamente lontano, forse perso a contemplare le immagini ancora impresse nella retina dei suoi occhi, quelle che non ha scattato, che ha dovuto o voluto tenere solo per sé.

Forse sorride poco, o forse no, verosimilmente lo ha fatto immortalando due premi Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi in Birmania e il vescovo Belo a Timor Est, ed anche per questo è giusto che, prima di tutto, siano le sue immagini a dargli voce, una voce narrante la sua vita ed il suo lavoro, che troppo spesso si sono inseguiti e confusi fino a coincidere: nelle sue fotografie, molte presenti anche sul suo sito (www.fornarifoto.it), sono svelati il suo sentire e la sua esperienza del mondo, le tante emozioni anche contrastanti che lo hanno toccato profondamente.

Da due anni Massimiliano Fornari ha lasciato l’Asia, un memorabile ciclo della sua vita pare essersi compiuto, è tornato a vivere a Roma, dov’è nato quarantacinque anni fa, e da Roma vola via frequentemente, reagendo, come sempre con l’azione, al richiamo del destino.

Scritto da Monica Leonardi

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