Forlì indaga il mito di Piero della Francesca

Una mostra che partendo dalla vita, passando per l’oblio e arrivando fino alla riscorperta di Piero della Francesca, percorre più di 500 anni per indagare il mito dell’artista di Sansepolcro.
Scritto da  - Mercoledì, 02 Marzo 2016 09:54

Oltre ai dipinti di Piero, che costituiscono il cuore dell’esposizione, in mostra anche opere di grandi artisti del Rinascimento che aiutano a comprenderne formazione e pittura: Domenico Veneziano, Beato Angelico, Paolo Uccello e Andrea del Castagno. Nei suoi viaggi Piero porta con sè tutto il suo linguaggio espressivo influenzando artisti in Emilia (Marco Zoppo, Francesco del Cossa, Cristoforo da Lendinara, Bartolomeo Bonascia), nelle Marche (Giovanni Angelo d'Antonio da Camerino e Nicola di Maestro Antonio), in Toscana (Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli), a Roma (Melozzo da Forlì e Antoniazzo Romano), a Venezia (Giovanni Bellini e Antonello da Messina). La mostra apre al confronto (tra la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca e la Silvana Cenni di Felice Casorati) e indaga la nascita del "mito" anche attraverso gli scritti (da Bernard Berenson a Roberto Longhi), la riscoperta ottocentesca con i disegni di Johann Anton Ramboux, le copie del ciclo di Arezzo di Charles Loyeux, la riscoperta inglese del primo Novecento, con Roger Fry, Duncan Grant e il Gruppo di Bloomsbury, di cui fece parte anche la scrittrice Virginia Woolf. Il fascino di Piero raggiunge Edgar Degas, i Macchiaioli, Seurat e Signac, il postimpressionismo, tra gli ultimi bagliori puristi di Puvis de Chavannes, le sperimentazioni metafisiche di Odilon Redon e, soprattutto, le vedute geometriche di Cézanne. Nel Novecento l’opera di Piero della Francesca è studiata e tenuta come modello in vari aspetti da molti dei più impartanti pittori, italiani (Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi) e stranieri (Balthus e Hopper), che hanno consegnato la sua eredità alla modernità.  

Informazioni aggiuntive

  • Data inizio: Sabato, 13 Febbraio 2016
  • Data fine: Domenica, 26 Giugno 2016
  • Luogo: Musei San Domenico; Piazza Guido da Montefeltro 12, Forlì
  • Orario: da martedì a venerdì: 9.30-19.00; sabato, domenica, giorni festivi:9.30-20.00. Lunedì chiuso
  • Costo: 12,00 euro; Riduzioni: 10,00 euro

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