Le Guide di Viaggio Scopri e vivi il territorio con Viatoribus

Titolo: Matera. La città dei Sassi / The city of the Sassi
Autore: Enrico Caracciolo (Traduttore: Nezval S.)
Prezzo di copertina: € 9,90 
Dati: 2014, 96 pagine, brossura, copertina in 2 versioni
Editore: Ediciclo (Collana: Le Guide di Viatoribus)
Acquista online: ibs.it; Amazon; laFeltrinelli;

Matera città dell’uomo. Nessuna città come questa racconta lo stretto legame nel tempo tra uomo e territorio. Dall’Età della pietra a oggi questo luogo è stato continuamente vissuto e abitato. Intorno al nucleo centrale della Civita si sviluppano i Sassi, due quartieri della città così chiamati dal 1204: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Matera, più che un luogo o una città, è una dimensione umana che racconta con la pietra una storia di uomini e donne lunga circa 10.000 anni. La continuità abitativa legata anche all’utilizzo di risorse naturali come acqua, suolo, energia è alla base del riconoscimento da parte dell’UNESCO dei Sassi come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Matera è un racconto movimentato e imprevedibile come una scultura spontanea, impalpabile ed emozionante come la consistenza dell’anima. Matera è l’essenza della pietra, dove il vuoto è ricavato dal pieno e dove le leggi dell’architettura sono dettate da un’armonica confusione. Vicoli, scalette, terrazzi, cisterne, campanili, archi, ballatoi, spicchi di cielo e percorsi aggrovigliati disegnano una visione impressionista della pietra, dove ogni elemento contribuisce spontaneamente a un equilibrio tra materia (la pietra) e sentimenti (l’uomo) che sembra poter durare all’infinito. Camminare, osservare, vivere Matera significa entrare in contatto con senso di infinito spaziale e temporale. La pietra gioca con lo spazio, la luce con l’ombra, l’Occidente con l’Oriente, il passato remoto con il futuro più lontano. Affacciati su questo groviglio di pietra si inseguono improbabili traiettorie, senza correre il pericolo di perdersi. Non a caso Matera è luogo di ispirazione per scrittori, registi e artisti che hanno scoperto tra i Sassi le radici di una profonda e umana spiritualità. Carlo Levi la descrive nel suo celebre romanzo Cristo si è fermato a Eboli (1946). Mel Gibson ha ambientato qui La Passione di Cristo (2004) e Catherine Hardwicke The Nativity Story (2006). Nel 1964 Pier Paolo Pasolini ha trovato qui molti spunti per il suo Vangelo secondo Matteo, un pezzo nobile di cinema italiano. Molto prima, già nel VI secolo, religiosi Basiliani e Benedettini si rifugiarono qui per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste d’Oriente. Fausto Melotti, pittore e scultore, rinnovatore dell’arte plastica del Novecento amava dire che: «A Matera la creatività plastica del nostro tempo torna nel ventre materno. Le sculture sono in simbiosi con una città che è a sua volta scolpita». Matera è una via di fuga, un rifugio o buen retiro per viaggiatori, pensatori, romantici osservatori che si sentono bene nei luoghi con un’anima, che desiderano ascoltare storie di pietra nel cuore della Basilicata.